L’ultimo treno da Kiev

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Irina è una “badante” ucraina ex professoressa di Lettere. Siamo negli anni di Kučma e il suo paese è allo sbando: i salari sono un miraggio, la corruzione dilaga a tutti i livelli. Madre di una figlia a cui vorrebbe donare un futuro diverso, per procurarsi un passaporto e un viaggio in Italia dovrà passare attraverso un perverso sistema in cui a farla da padrone sono le mafie. Le hanno promesso un lavoro da domestica. È il prezzo da pagare dopo il crollo del Muro di Berlino. L’Ucraina del post comunismo è una “terra di nessuno”, un Eldorado per il capitalismo selvaggio. Irina arriverà da clandestina, in un’Italia dove quelle come lei sono un supporto indispensabile per molte famiglie. L’incontro con Rosa, giornalista femminista e sua datrice di lavoro, la metterà di fronte a un mondo sconosciuto che la storia le ha omesso. La sua rigidità sovietica sopravviverà a questo impatto? Chi sceglierà di diventare Irina: una madre della patria, come voleva la dittatura, o una figlia della libertà?

 

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Descrizione

Stefania Nardini

Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, vive tra Marsiglia e Filignano, in Molise. Tra i suoi libri Alcazar, ultimo spettacoloJean Claude Izzo. Storia di un marsiglieseLa combattente, tutti pubblicati da E/O.

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